Metti tre giorni a Bolzaneto. Metti una caserma in collina, all’ingresso di Genova. Metti Fini, vice presidente del Consiglio, in cabina di regia. Nella sala operativa della questura. Metti Castelli, ministro della Giustizia, in visita guidata
notturna alla caserma. Metti che veda ragazzi nella posizione del
cigno. Gambe divaricate, braccia al muro. Metti che dopo vada a dormire. Metti la polizia che tortura ragazzi e ragazze inermi.
Italiani e stranieri. Metti braccia spezzate, denti spaccati, mandibole
rotte. Metti donne costrette a spogliarsi di fronte ai poliziotti.
Metti minacce di stupro. Metti manganelli in mezzo alle gambe. Metti
detenuti costretti a gridare: “Che Guevara figlio di una puttana”.
Metti persone inermi a terra. Metti costole rotte a calci. Metti teste spaccate. Metti gente terrorizzata, senza sonno, senza cibo. Metti politici italiani che propongono la moratoria per la pena di morte. Metti la Bonino e D’Alema contenti come dei bambini. Metti l’Italia che non ha ratificato dopo ventuno anni la convenzione dell’ONU che vieta la tortura. Metti un’Italia in cui non è punibile il reato di tortura. Metti i torturatori di Bolzaneto accusati solo di abuso di ufficio.
Metti l’abuso di ufficio prescritto nel 2009. Metti l’Europa che ci
considera una nazione di buffoni, di neo fascisti e di post comunisti. Metti Berlusconi e Fini che fanno un nuovo G8 ad Arcore.
Metti cittadini, molti cittadini, che vogliono partecipare. Metti il
reato di tortura non ancora introdotto in Italia. Metti Castelli
svegliato nel cuore della notte per controllare. Metti i responsabili politici dei fatti di Bolzaneto puniti dalla legge. Metti il Parlamento che introduce il reato di tortura. Metti un treno di mezzanotte che ci porta lontano, in un paese civile. Un’aria leggera dal finestrino aperto.
Un monello de Favriano se svejò quella mattina prese carta e penna in mano e spedì 'sta letterina
"Caro Babbo de Natale, che me porti i regaletti, 'na richiesta 'n po' speciale spero che me la permetti.
'St'anno non me portà gnente non me posso lamentà ma 'na cosa veramente te la vojo domannà
Tu non è che c'hai un minuto, a riuscicce entro l'inverno, per levacce quel cornuto che sta a capo del governo?
Questo qui sta a fa un macello ogni giorno ne fa una Me l'ha detto anche il bidello : pare che porta sfortuna.
Teremoti, teroristi, chiude fabbriche a rumore, magistrati comunisti forse er Milan tricolore !
Babbo mio è disoccupato e ce soffre per davero. Quello lì j'ha consijato de trovà lavoro in nero
Pe' le Fiat la soluzione l'ha trovata prontamente: "Basta de cambiaje er nome che se vende come gnente"
Se c'hai spazio 'nta la slitta, se la renna je la fa, porta via tutta la ditta che c'ha messo a comannà
Mica tocca che l'ammazzi ! Basta che li porti via, che se resta qui so' cazzi : sta a accoppà l'economia !
Mo te s piego come fa: 'nta du' sacchi belli grossi metti Fini e anche Saccà Fede, Buttiglione e Bossi
e non te scordà Tremonti co' Gasparri pe' 'na svista. Uno che non sa fa i conti, l'artro che è 'n mezzo fascista
Tu che voi bene ai monelli e che c'hai 'na certa età Ficca su pure a Rutelli: Cicciobello ce l'ho già.
Poi li manni tutti insieme 'nta la neve co' le pale. E' na cosa che me preme. Se pò fa già pe' Natale?"
Dopo che passò la festa e finì la cerimonia giunse al piccolo 'na busta scritta da "FORZA LAPPONIA"
Er monello ansiosamente ce se mise a legge fitto. Co' quel tipo de mittente chissà che ce stava scritto !
"Giovanotto mi consenta, ricevetti la sua lista: con la sua fan centotrenta dal sentore comunista.
Come lei sa certamente vesto rosso e son barbone, ma il mio voto di recente non lo do a Rifondazione.
Già nell'anno che è venturo muterò molto d'aspetto. Ben rasato di sicuro cravattina e doppiopetto.
D'ora in poi per il Natale scriva a "Daddy Christmas spa" che la sede mia fiscale l'ho spostata a Panamà.
Non mi faccia il disfattista poichè Silvio, il cavaliere, è da un po' nostro azionista: ci finanzia che è un piacere.
La sua lettera è nemica, rema contro senza tregua. La minaccia bolscevica che giammai mi si dilegua.
Per le sue strane richieste e i commenti esacerbati nelle sue prossime feste si rivolga a Cofferati
Se non vota Berlusconi o Alleanza Nazionale porterò solo carboni. Non più suo, Babbo Natale"
Er munello col magone pensò "Porca la puttana, s'è venduto anche er ciccione. Famme scrive a la Befana..."
L'ho trovata su internet....non so chi sia l'autore,ma nel caso si trovasse a passare x il mio blog gli faccio i miei complimenti!
Ovviamente è un po' vecchiotta, dato che il nano non è più il presidente del consiglio... ...ma ho deciso di pubblicarla sul mio blog cercando di lanciare un messaggio agli italiani: SBAGLIARE E' UMANO, PERSEVERARE E' DIABOLICO! Per cui vi invito a rispolverare la memoria, affinchè il 13 e il 14 Aprile facciate la scelta giusta! Ps: e intanto vi linko un mio vecchio intervento, così avrete una colonna sonora per questa campagna elettorale! COLONNA SONORA ELEZIONI POLITICHE 2008
"Se aumentiamo gradualmente il carico di una nave, possiamo anche cercare di distribuirlo in modo ottimale. Ma ad un certo punto la nave affonderà, anche se avremo la consolazione di un affondamento ottimale"...